mercoledì 6 ottobre 2010

L'incontro di Durlo tra Artisti


Loria Orsato e Luigi Rossetto

Luigi Rossetto e Paolo Maria Coniglio


Francesco Caruso e Loria Orsato


Coniglio, Bandini, Rossetto, Oboe






Damiano Grandotto


Loria Orsato


Lo scultore Pomponio










Lo scultore Chiarello


Jumiko


Sergio Oboe

Sergio Oboe e Claudio Portinari


Gustavo Mistrorigo, Poeta e Scrittore


Rino Mecenero, Luigi Rossetto, Bandini, Claudio Portinari, Sergio Oboe


La foto di gruppo con tutti i partecipanti





Domenica 3 ottobre 2010 si è svolto il pranzo presso il ristorante "La Betulla" di Durlo.
Le menti ispirate erano davvero molte e nei rami più disparati della cultura e dell'arte in generale. Poeti, scultori, pittori di vario genere, scrittori, incisori, astrofili, fotografi e micologi. Anche Gustavo Mistrorigo, Rino Mecenero assieme a Luigi Rossetto e a tantissimi altri artisti che si possono vedere nella foto di gruppo.

Nella sala da pranzo c'era un alone di magia ed era possibile regalare al nostro intelletto, una sana boccata d'ossigeno.


Paolo Maria Coniglio,

sabato 25 settembre 2010

Domenica 3 ottobre 2010 "Incontro tra artisti"

Domenica 3 ottobre 2010 incontro tra artisti: pittori, poeti, scrittori, scultori, musicisti, fotografi, e....altro.

Serve la prenotazione presso il ristorante "La Betulla” in Via Chiesa,1 - tel.0444/429377 - 334/5769413 chiedere del signor Franco.
Hanno già dato il loro nome per l'incontro alcuni artisti importanti come:
Halil Köklϋ, pittore di origine Turca che vive e opera a Rimini.
Yumiko Kayukawa pittrice Giapponese di Caldogno – Vi.
Vico Calabrò, pittore, incisore ed affreschista di Caldogno – Vi.
Luigi Rossetto, pittore di Arzignano – Vi.
Antoniazzi Virgilio, pittore di San Pietro Mussolino.
Fiorenzo Vaccaretti pittore di Vicenza.
Gustavo Mistrorigo, scrittore.
Elio Lescripa, pittore di Chiampo – Vi.
Luciano Cenghialta, pittore di Montorso – Vi.
Giuseppe Orsato, pittore, fotografo e affreschista di Recoaro Terme – Vi.
Francesco Caruso Guerrero, scultore di Cologna Veneta – Vr.
Fabio Chiarello, scultore di Arzignano – Vi.
Santina Pelizzari, pittrice di Santo Stefano di Zimella – Vr.
Vincenzo Raimondi, critico d'arte e fotografo di Arzignano – Vi.
Antonio Carradore, critico d'arte di Arzignano – Vi.
Gianferruccio Carradore, fotografo di Arzignano – Vi.
Giorgio Boschetto, astrofilo di Chiampo – Vi.
Paolo Maria Coniglio, giornalista e scrittore di Lonigo – Vi.
Troviamoci in tanti domenica 3 di ottobre 2010 alle 12,30 a pranzo.
Serve la prenotazione presso il ristorante “La Betulla” 0444 - 429377 - 3345769413 chiedere di Franco. Puoi anche lasciare un messaggio sulla bacheca di Luigi Rossetto su Facebook. Per il pranzo si spende a testa 23€ euro, vedi il sito del ristorante: leggi il menù e varie alla pagina internet www.labetulla.vi.it

Pederiva di Grancona - Un po' di ombra anche qui....

Cristiana e Niky ospitano la presentazione di “All’ombra degl’ippocastani”

Si è svolta alle ore 20.30 del giorno 23 settembre 2010 presso la Pasticceria e Gelateria All’Arco di Pederiva di Grancona, la presentazione del libro “All’ombra degl’Ippocastani”. All’evento erano presenti l’assessore alla cultura di Grancona, Signora Katia Marconato, il presidente della Biblioteca di Grancona Signor Alessandro, l’assessore Elisabetta Billo per l’amministrazione di Lonigo ed una cinquantina di appassionati della lettura e della cultura. Dopo una breve presentazione ed alcuni ringraziamenti di rito da parte del presidente della Biblioteca la parola è stata passata al prefatore del libro, il drammaturgo Pier Antonio Trattenero il quale ha accompagnato il pubblico in un piacevole viaggio all’interno dell’opera. E’ stato anche proiettato un video di soli 3 minuti che sintetizza la storia raccontata. Silvia Morgana Coniglio ha letto la commovente “Lettera a nonno Dino, nome da partigiano Vitaliano” che si trova a pagina 42/43 del testo. All’incirca a metà presentazione la parola è stata passata al sottoscritto.
Il sindaco di Lonigo, Giuseppe Boschetto, mi ha inviato una mail, che ho molto apprezzato, dicendo che non poteva essere presente a causa di una riunione di Giunta.
La serata è terminata verso le 22.30. Tutte le persone presenti sono state soddisfatte ed hanno trovato la serata interessante. Abbiamo anche ricevuto i complimenti dai rappresentanti l’amministrazione comunale locale con l’auspicio che la prossima mia pubblicazione veda la prima presentazione in quel di Grancona.
Paolo Maria Coniglio

venerdì 24 settembre 2010

mercoledì 12 maggio 2010

mercoledì 17 febbraio 2010

Proposta di legge sul Mobbing

- Definizione: Per mobbing si intende una tortura psicologica ed emotiva, che si manifesta attraverso sistematici e reiterati comportamenti ostili, protratti nel tempo, suscettibili di ledere i diritti, la dignità o l’integrità psicologica del lavoratore, tali da compromettere il suo impiego o il suo avvenire professionale e che hanno per effetto un degrado delle condizioni di lavoro.

A mero titolo esemplificativo e non esaustivo, sono da considerare comportamenti ostili nei confronti del lavoratore:

a) comportamenti che risultano essere offensivi, abusivi, maliziosi, insultanti o intimidatori;

b)critiche ingiustificate;

c) applicazione di sanzioni prive di giustificazione oggettiva;

d)cambiamenti peggiorativi delle mansioni o delle responsabilità del lavoratore senza ragionevole giustificazione;

e) continui trasferimenti in altri uffici o in altre sedi;

f) eccessivi o ridotti o inesistenti carichi di lavoro;

g) mancate gratificazioni immotivate;

h) isolamento fisico o emarginazione sociale;

i) mancate risposte a formali richieste;

l) disuguaglianze immotivate di trattamento economico o di condizioni lavorative.





- Obblighi del datore di lavoro: Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire ai lavoratori un ambiente di lavoro che tuteli la salute, intesa come stato completo di benessere fisico, mentale e sociale e di vigilare affinchè nell’azienda non vengano adottati comportamenti suscettibili di intaccare l’integrità fisica o l’equilibrio psicologico del lavoratore.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di includere nel contratto di assunzione le misure di controllo interno che vengono adottate nell’azienda per prevenire ogni forma di “mobbing”, nonché una clausola che preveda precise sanzioni disciplinari a carico del dipendente, qualora fossero accertate molestie psicologiche nei confronti dei colleghi e non fosse coltivato un clima di collaborazione lavorativa.

Dovrà essere sancito, altresì, che nessun lavoratore potrà essere sanzionato, licenziato o essere oggetto di misure discriminatorie, dirette o indirette, in particolare modo in materia di remunerazione, di formazione, di qualificazione, di promozione professionale, di mutamento o rinnovazione del contratto, per aver testimoniato su comportamenti ostili all’interno dell’azienda o per averli riferiti.

Il responsabile dell’organizzazione del personale dell’azienda ha l’obbligo di tenere colloqui trimestrali con i dipendenti e di presentare annualmente al datore di lavoro una relazione, in cui riferisce sul grado di soddisfazione del clima lavorativo interno all’azienda, suggerendo, eventualmente, nuove misure da adottare per prevenire o rimediare disagi lavorativi lamentati.



- Procedura di conciliazione interna: Il dipendente che ritenga di subire mobbing, prima di adire l’Autorità Giudiziaria competente, se lo riterrà opportuno, potrà inoltrare al datore di lavoro - con l’assistenza e per il tramite del Sindacato- una relazione nella quale esporrà i fatti lamentati, indicando circostanze, date di accadimento dei fatti e nomi dei soggetti coinvolti.

A seguito di tale denuncia, il datore di lavoro procederà all’effettuazione di un’inchiesta all’interno dell’azienda, al fine di accertare, entro il termine massimo di un mese, la fondatezza delle accuse esposte dal lavoratore. Accertati i fatti, scatteranno a danno degli eventuali colpevoli le sanzioni previste nel contratto di assunzione, tra cui il trasferimento immediato del mobber ad altro ufficio e dovranno essere ripristinate condizioni lavorative soddisfacenti per il lavoratore.



- Magistratura competente: Le cause di mobbing saranno istruite da un collegio di Giudici costituito da n. 3 Magistrati Ordinari e Penali, patrocinanti in Cassazione, con comprovata conoscenza o esperienza in tale tematica, che dovranno, immediatamente, adottare tutti gli strumenti di indagine ritenuti opportuni per l’accertamento delle varie responsabilità. Prima di decidere se i fatti accertati integrano una condotta di mobbing, il Collegio Giudicante dovrà avvalersi di una consulenza di psicologi specializzati in tale tematica. Per la valutazione del danno esistenziale, i giudici dovranno riferirsi alle considerazioni che una persona di normale razionalità, trovandosi nella medesima situazione della vittima, potrebbe fare.



- Procedura giudiziaria d’urgenza per i casi di mobbing: Le cause di mobbing devono essere giudicate, con procedura d’urgenza, entro il termine massimo di 1 anno. Per il mancato rispetto di tale termine, dovrà essere applicata una sanzione disciplinare da parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Le sentenze di mobbing sono inappellabili. A far data dal ricorso all’Autorità Giudiziaria competente, al lavoratore spetta uno stato di aspettativa retribuita. Nell’ipotesi di rigetto del ricorso, le retribuzioni percepite durante tale periodo, saranno restituite all’azienda, che potrà, eventualmente rivalersi sul TFR del lavoratore.



- Onere della prova. Allorquando il lavoratore abbia denunciato elementi sufficienti per lasciar presumere l’esistenza di una condotta da qualificare “mobbing” ai suoi danni, spetta al datore di lavoro l’onere di provare l’inesistenza dei fatti denunciati o la legittimità dei comportamenti adottati e l’adeguatezza delle misure di prevenzione e/o repressione adottate. Nelle cause di mobbing, le parti in causa non potranno usufruire del patrocinio gratuito dell’Avvocatura di Stato.



- Sanzioni per il datore di lavoro: In caso di condanna per mobbing, sarà applicata una sanzione penale non inferiore a 4 anni di reclusione, nonché una sanzione pecuniaria da stabilire in via equitativa, in relazione alla durata del mobbing, a titolo di risarcimento del danno esistenziale provocato. Tale condanna sarà applicata a tutti coloro ritenuti responsabili dei comportamenti ostili integranti il mobbing accertato, che dovranno essere, contestualmente, licenziati. Nel caso in cui il convenuto fosse un soggetto pubblico o avente personalità giuridica, questi avrà l’obbligo di rivalersi per il danno patrimoniale subito, su tutte le persone fisiche condannate penalmente, aggredendo, eventualmente, il TFR. Copia di tale sentenza, con nomi e cognomi dei soggetti condannati, dovrà essere pubblicizzata tramite giornali e televisione, nonché sulle bacheche del posto di lavoro, in modo da essere di esempio per eventuali imitatori o seguaci dei mobber. Alla condanna si aggiunge la sottoposizione dell’azienda ad un regime di controlli predisposto dalla Polizia Giudiziaria e l’intimazione alla cessazione di ogni attività vessatoria ai danni della vittima, con l’avvertimento che, in caso di ulteriori episodi di molestia, la condanna verrà aumentata.



- Procedura per il ripristino di condizioni lavorative, ambientali, ed esistenziali soddisfacenti per il lavoratore. In caso di accoglimento del ricorso sono nulle le modifiche contrattuali peggiorative delle condizioni lavorative del dipendente (mansioni, rimunerazione, assegnazione, destinazione, trasferimenti), eventuali rotture del rapporto di lavoro (dimissioni o licenziamenti), tutte le sanzioni disciplinari ricollegabili al mobbing accertato. Dovrà essere ricostruita la carriera professionale, assicurata una formazione o una riqualificazione professionale e dovranno essere riconosciuti al lavoratore tutte quelle prerogative di cui avrebbe beneficiato se non fosse stato sottoposto a mobbing. La magistratura giudicante dovrà anche incaricare uno psicologo specializzato nelle tematiche di mobbing, appoggiato ad una U.S.L. ubicata nel territorio di residenza del lavoratore, che avrà l’onere di assistere la vittima di mobbing, per tutto il tempo ritenuto necessario a sanare i danni morali, psichici ed esistenziali subiti.



- Procedimenti giudiziari beneficiari delle nuove norme. Le norme vanno applicate a tutti i procedimenti giudiziari in corso alla data di entrata in vigore della legge

mercoledì 3 febbraio 2010

Presentazione "All'ombra degl'ippocastani"

Venerdì 5 febbraio 2010 ore 19.30 Libreria Mazzai Corso Garibaldi Lonigo


mercoledì 16 dicembre 2009

Il commento di Tiziana Bonetti






Verona, 16 dicembre 2009

Ho letto il libro "All'ombra degl'ippocastani" con interesse e curiosità.

Il linguaggio è semplice, comprensibile a tutti, qualche parola un po’ colorata e qualche frase in dialetto veneto che ricorda la nostra terra.

La descrizione dei luoghi, il circolo, le vie, i negozi, i personaggi, i parenti e gli amici, i conoscenti, gli accenni storici è molto dettagliata e da la possibilità al lettore di avere un quadro ben delineato e di entrare nel libro.

Attraverso le tue parole trasmetti anche le emozioni di quel periodo che forse, vista la stessa età mi hai fatto ricordare con piacere e con nostalgia quegl'anni, per situazioni simili e oggetti che ora sono scomparsi.

La parte finale mi lascia senza parole per il dramma che descrivi e per come ha condizionato la vita del protagonista del libro.

Un’opera che ti fa riflettere su come gli avvenimenti possano decidere e condizonare il corso della vita delle persone.

Mi è piaciuto l'inserimento della frase ad ogni inizio capitolo.

Complimenti e "in bocca al lupo" per i tuoi prossimi libri.


Tiziana Bonetti

mercoledì 4 novembre 2009

martedì 3 novembre 2009